domenica 22 gennaio 2012

L'IMPEGNO POLITICO


L'IMPEGNO POLITICO

NEL VECCHIO TESTAMENTO

(Parte Prima)

Sembra che non cambia molto nell'impegno politico

tra l'uomo del V.T. e l'uomo del N.T. ,tra il pio israelita e il cristiano

della nostra epoca ,se non per il fatto che l'uomo del N.T.

ha una conferma "maggiore dei profeti" nel suo impegno quotidiano.

L'uomo del Vecchio Testamento ,il pio israelita si occupava

di politica ? lottava per un sistema piuttosto che per un altro ?

Quale formula di governo prediligeva e come intendeva

l'azione politica ? chi se ne occupava? che importanza aveva nelle sue scelte quotidiane la politica ?

Se la politica è quell'attività svolta da alcuni uomini per

governare e orientare al bene comune sia i singoli che le comunità

di persone come la famiglia ,la città ,una regione ,una nazione,

allora bisogna subito dire che questa attività riguarda innanzitutto

alcuni uomini e non tutti gli uomini   che sono chiamati a conformarsi e approvare o disapprovare l'azione di governo e di chi dirige. Nel Vecchio Testamento i grandi ideali politici si identificano con la storia stessa della salvezza ,così ai tempi di Mosè l'ideale politico , cioè il bene comune consisteva nel desiederio di liberazione dall'oppressione e nel volere anche per il popolo ebraico una propria identità e una patria geografica come gli altri popoli.

Bisogna osservare come l'azione politica di promozione dell'impegno nel Vecchio Testamento aveva la sua radice in Dio .

Era lui che chiamava ,suscitava politici e dava loro degli obiettivi specifici ,e non solo , ma interveniva a fianco dei sui eletti per realizzare gli obiettivi.

Così ai tempi di Mosè Dio ordina di liberare gli Israeliti e di guidarli

verso la terra promessa e gli fa fare un cammino più lungo del previsto. A Giosuè ordina di conquistare la Terra Promessa e di sterminare tutto un elenco di popoli considerati nemici di Israele e quindi di Dio. Dio interviene nella lotta e punisce severamente gli Israeliti increduli ,

anzi condiziona il suo aiuto all'osservanza di quanto lui ha stabilito.

Il pio israelita quindi ai tempi della conquista della Terra Promessa ha sia il dovere di osservare la legge di Mosè, e in special modo i comandameti , sia il dovere di partecipare alla politica nazionale e alla guerra santa ,ognuno secondo le sue possibilità ,per essere graditi a Dio;Zerach che commise infedeltà riguardo al voto di sterminio ,attirò la maledizione su tutto il popolo!

Le donne ,i vecchi e i bambini in genere però erano esclusi da questa partecipazione alla politica attiva e all'esecuzione dell'ideale politico ;a loro era richiesto semplicemente di essere fedeli alla legge ,magari di desiderare ardentemente e pregare e quindi immedesimarsi alla causa di Israele , di Mosè o di Giosuè e ciò bastava per la santità individuale .

Mosè deteneva sia il potere legislativo che il potere giudiziario fino a che non fu affiancato dagli anziani .

Mentre la legge era chiara e visibile a tutti per osservarla ,non furono sempre chiare le scelte politiche degli israeliti attraverso i secoli .

Si può dire che in alcune epoche l'ideale politico fu ben chiaro e distinto a tutti ,come dai tempi che va dall'uscita dall'Egitto fino a

al periodo monarchico e in special modo sotto Davide ,Ezechia ,Giosia

fino alla deportazione. La guerra santa ai nemici di Israele e agli usi e costumi dei popoli pagani era l'ideale politico e di santità di un certo periodo storico.

L'ideale politico veniva a mancare o era confuso quando gli Israeliti

si conformavano agli usi e costumi dei popoli circonvicini e quando

l'osservanza della Legge diventava pura esteriorità.

Per tal motivo intervenivano i profeti che criticavano le scelte politiche sbagliate dei re e del popolo ,le quali erano sempre diretta conseguenza di una osservanza ritualistica della legge:"voi sacrificate un bue e poi uccidete un uomo !"

Quando Israele perdeva la coscienza della sua diversità rispetto agli altri popoli ;la coscienza di essere il popolo di Dio,egli collezionava sconfitte politiche e umiliazioni che andavano dalla debacle militare ,

alle carestie e pestilenze varie .

Il pio israelita però era sempre colui che nel cuore aveva la legge del Signore anche quando era difficile avere un ideale politico.

La forma di governo voluta da Dio per Israele non era la democrazia ! Il popolo doveva semplicemente adeguarsi alle leggi di Dio,

per esse combattere e morire se necessario !

Il bene comune in Israele lo ha definito Dio quale doveva essere

ed il popolo doveva solo metterlo in pratica ognuno col suo compito.

Dio si occupò anche di dare regole igieniche oltre leggi morali

quando queste erano necessarie alla crescita morale del popolo.

E' malvagio quel genitore che educando il proprio figlio a comportarsi

e a essere autonomo , non gli insegnasse da bambino pure a lavarsi le mani quando queste fossero sporche prima di toccare il pane ,per dirne una . Certamente quel genitore verrebbe meno a un suo dovere !

Il bene fisico spesse volte coincide col bene morale ,anzi è collegato.

Ma tornando al nostro discorso possiamo senz'altro affermare che

il saper distiguere il momento politico e fare le scelte giuste significava per le guide di Israele o per il profeta aver capito il piano di Dio per quel tempo , anzi era segno di una vita morale gradita al Signore e non soltanto esteriore.

Le scelte e le alleanze sbagliate del popolo dipendevano

dall'inosservanza individuale e comunitaria della legge .

E in periodi politici di scelte sbagliate era lecita la disubbidienza morale,il dissenzo interiore dalla politica generale .

I profeti riconoscevano il ruolo della autorità politica ,del re, ma dissentivano spesso dalle loro scelte non in linea con la volontà di Dio .

BIBLICUS


Bisognerebbe spazzare via tutti i partiti a incominciare da quelli cattolici o cattocomunisti . Nelle città si propongono a essere eletti 12 anziani che siano supportati da un minimo di 10 testimoni o famiglie, che attestino siano persone meritevoli e abbiano buona reputazione . Questi dodici eleggano un sindaco o amministratore della città che resti in carica 7 anni .E' vietata ogni forma di pubblicità o voto di scambio. Abolire il voto ai 18 enni ; si può votare solo a 35 anni maschi e femmine che siano !!! Aprire dei campi di restrizione e buttare tutti dentro, mafiosi ,ladri patentati , insieme ai tesserati vari .....!!! Sono misure per tempi straordinari: fare delle liste di proscrizione e affiggerle davanti ai tribunali o al comune !!!
 

Nessun commento:

Posta un commento